La conservazione Autologa
- Le cellule staminali raccolte dal sangue del cordone ombelicale al momento della nascita sono perfettamente compatibili con il donatore (uso autologo)
- La famiglia del nascituro, legittimo proprietario delle cellule del suo cordone, come recentemente sancito anche da Comitato di Bioetica Italiano, può decidere di conservare presso una banca di conservazione delle cellule staminali (NBSC) per il neonato.
- Nel caso di una terapia medica ed urgente, altri membri della stessa famiglia possano beneficiare dell’utilizzo delle cellule staminali del cordone ombelicale. Qualora questa compatibilità sia riscontrata, attraverso un particolare esame, sarà necessaria l’autorizzazione scritta del proprietario delle stesse cellule.
La Conservazione Autologa-Solidale
- Una iniziativa che permette alla famiglia di sostenere il sociale mettendo a disposizione, dopo la firma di un consenso informato, le cellule del proprio figlio, senza perderne il diritto di poterle utilizzare in caso di bisogno sia per il nascituro sia per un membro della famiglia, in caso di bisogno.
- La tipizzazione HLA del campione viene eseguita in un laboratorio di Cryo-Save e i relativi costi vengono sostenuti dalla stessa Cryo-Save
- I dati relativi alla tipizzazione del campione verranno inseriti in un registro gestito da OSIDEA, associazione No-Profit italiana, che provvederà a renderlo pubblico per una eventuale e possibile donazione in pazienti che risultino essere istocompatibili con il campione stesso
- Nel caso in cui le cellule staminali vengano richieste per essere donate per fini trapiantologici, verrà conservato comunque un piccolo campione per preservare il patrimonio biologico del proprio bambino che non sarà comunque sufficiente per un ulteriore utilizzo, almeno fino a quando l’espansione in vitro delle cellule staminali non sarà in grado di soddisfare una eventuale seconda applicazione clinica.
I costi relativi al Servizio Autologo-Solidale sono gli stessi del Servizio Autologo